un’altra lotta un altro sciopero un altro picchetto – mercoledì presidio a pioltello

 
 
Questa mattina, dalle 5,30, oltre 100 operai dei magazzini del “Gigante” di Basianohanno incrociato le braccia e bloccato i cancelli per oltre 5 ore (il 97% della forza-lavoro, ndR) , sostenuti nella loro azione da 50 attivisti del coordinamento di sostegno alla lotta delle cooperative (per metà operai di altre cooperative della logistica, per il resto provenienti dalle fila del CSA Vittoria, del SI.Cobas e del Boccaccio di Monza). Nei magazzini lavorano operai di due diverse cooperative: la Bergamasca (consorzio CISA) e Sinergy (consorzio Alma) che oggi si sono unite nella protesta
 
L’unico momento di tensione si è registrato quando un camionista, che aveva il via ibera per uscire (vuoto) dal magazzino, ha cercato di travolgere il picchetto, agitando un manganello di ferro dal finestrino del camion. Nel merito della vertenza si segnala una situazione particolarmente scandalosa in Bergamsca, i cui soci-lavoratori sono costretti a lavorare per 4€ l’ora a causa di “accordi fra i soci per far fronte alle perdite dell’impianto” causate, a detta dei dirigenti della cooperativa, dallo “scarso rendimento di alcuni operai (ovviamente quelli iscritti al SI.Cobas)”.
 
 La situazione di paralisi totale dell’attività, nel giorno più movimentato della settimana, ha costretto i dirigenti delle due cooperative ad incontrare una delegazione degli scioperanti e del SI.Cobas che ha promosso la lotta; al tavolo si sono seduti inoltre due delegati degli operai non iscritti al SI.Cobas che hanno comunque deciso di aderire allo sciopero per solidarietà.
 
 Più di ogni altro commento sull’esito dell’incontro (che per la cronaca è stato riaggiornato a due ulteriori momenti distinti, per ognuna delle cooperative presenti nel sito) crediamo valga la pena citare il contenuto dell’intervento di uno dei delegati non iscritti al SI.Cobas: “Noi ci siamo fermati per solidarietà coi nostri colleghi che hanno condizioni peggiori delle nostre. D’altra parte, se a parità di lavoro ci sono 300€ al mese di differenza, questo diventa un problema di tutti e va risolto. Proponiamo di interrompere lo sciopero e andare a incontri fra le parti per risolvere le questioni; in ogni caso la strada dello sciopero è sempre possibile e, dopo questa mattina, realizzabile in ogni momento“. In poche parole, anche se nulla è stato risolto questa mattina, niente sarà più come prima.
La paura è entrata anche nelle fila dell’avversario e adesso spetta agli operai concretizzare quello che hanno messo in campo. .
 
La lotta prosegue e si sposta nuovamente davanti ai cancelli Esselunga per il presidio-volantinaggio di mercoledì sera alle 21 a sostegno dell’azione degli operai licenziati che, anche oggi, insieme a quelli della TNT di PIacenza e della DHL di S.Giuliano, non hanno fatto venir meno il loro sostegno militante
SI-Cobas Coordinamento di sostegno alla lotta delle cooperative
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