CORTE POPOLARE AUTOGESTITA

La Corte popolare è diventata da Domenica 27 Novembre 2011 la nostra nuova sede, uno spazio ovviamente aperto a tutte le proposte,i progetti e le esigenze che chi abita il quartiere e il territorio vorrà proporre, uno spazio aperto a tutti.

riportiamo sotto il comunicato:

IL COLLETTIVO LA SCILORIA INAUGURA LA NUOVA CORTE POPOLARE!

Il collettivo territorialeLA SCILORIAè natodall’incontro fra alcune realtà politiche, sociali e sindacali del territorio.

Compagn* del collettivo Oltre il Ponte, dei Cobas – del foglioLa Spintae singoli compagn*, convinti della necessità di unire i propri percorsi su prospettive comuni hanno dato vita a questo collettivo per intervenire con maggiore forza nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei nostri paesi d’origine e dovunque i diritti vengano negati per il profitto e lo sfruttamento di pochi su tanti.

La così detta “deindustrializzazione” ha portato con se come conseguenza, una perdita di vitalità ulteriore nei paesi che circondano Milano e in particolare sul nostro territorio. In inverno dopo le nove di sera se si esce per strada si capisce il concetto di città dormitorio: tutto si muove in funzione del lavoro, anche trovare un bar aperto alla sera diventa un problema, visto che ormai vivono tutti sui pasti del mezzogiorno dei vari impiegati e non; un cinema, un teatro sono ancora più rari, tranne logicamente i multisala dove si può trovare di tutto: dai ristoranti ai negozi aperti a tutte le ore.

Così, l’elemento di svago principale sono diventati i centri commerciali, che funzionano con la stessa logica del multisala. Il paese dei balocchi di Pinocchio.

In questo quadro, rimettere in discussione questo appiattimento vuol dire molte cose: per prima cosa, tornare ad intervenire nei posti di lavoro rimasti, dove i diritti dei lavoratori sembrano essere diventati un optional, dove si vive il ricatto della precarietà, sia per chi lo è per contratto (interinali, contratti a termine, contratti ad obbiettivo e chi più ne ha…) , sia per chi la precarietà significa vedere il proprio posto di lavoro messo in discussione da un giorno all’altro in nome della crisi, della competitività e così via.

Abbiamo visto decine di fabbriche in questi anni, anzi forse centinaia, appendere le bandiere fuori dai cancelli per testimoniare lo stato di agitazione in cui si trovavano, per poi lasciare che tutto quanto morisse nelle quattro mura dove era vissuto, alla faccia della solidarietà tra i lavoratori, dell’informazione, e soprattutto della lotta.

Ricostruire la solidarietà, il sostegno alle lotte, vuol dire entrare come protagonisti nelle contraddizioni che ci circondano e portare il nostro contributo di voce fuori dal coro, ma soprattutto creare un lavoro prospettivo che rompa con il silenzio.

Per questo ci proponiamo di costruire vertenze e opposizione contro la devastazione e la cementificazione del territorio e lottare per la difesa di diritti essenziali come sanità, casa, istruzione e spazi sociali slegati dall’ottica del profitto.

Ci fissiamo l’obbiettivo di dare vita a una realtà politica e sociale che riesca attraverso l’autorganizzazione dal basso, la lotta e la condivisione collettiva delle battaglie a colmare le difficoltà generate dall’isolamento, dalla repressione e dal ricatto; con lo scopo di superare l’attuale modello di società che genera guerra, povertà, sfruttamento e ingiustizia sociale.

Su questi obbiettivi nasce La corte popolare autogestita ,uno spazio che deve essere uno strumento per le esigenze del quartiere e del territorio, per chi vuole opporsi al modello di vita e di società che vogliono imporci, uno spazio che deve servire per avere momenti di discussione, di organizzazione, per offrire eventi culturali e aggregativi, di corsi , di sostegno ai lavoratori e soprattutto uno spazio aperto alle proposte del quartiere e del territorio.

DOMENICA 27 NOVEMBRE BIRINGHELLO (frazione di Rho) Via Umbria 8

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