Dopo il Corteo di Sabato a Milano, la Lotta dei lavoratori della coop. Alma di Basiano Continua!

Aggiornamenti , bollettino dal fronte di lotta delle cooperative e prossimi appuntamenti:
Giovedì 21 giugno alle 21, presso il CSA Vittoria, proiezione dei filmati girati in occasione degli scontri davanti ai cancelli con, a seguire, assemblea di valutazione della vertenze in corso sul territorio (Gigante/Esselunga), in preparazione della manifestazione prevista durante la giornata di sciopero generale del 22.
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Il fronte di lotta delle cooperative attivo ormai da quasi 4 anni ha visto nel tempo un’esplosione di vertenze all’interno del mondo della logistica.  
Il coordinamento di solidarietà alle lotte nelle cooperative è ormai diventato un laboratorio politico-sindacale che sta tracciando concretamente e senza logiche di bandierine la strada da intraprendere per chi realmente e senza opportunismi ha a cuore il futuro della lotta di classe in Italia.
Una realtà sindacale che organizza ormai migliaia di lavoratori migranti attivi nelle cooperative, il S.I. Cobas e diverse realtà politiche dell’ auto-organizzazione, stanno mettendo in crisi il modello di sfruttamento delle coop. nella logistica lombarda ed emiliana , fatto di connessioni tra mafia e padroni.
Basiano rappresenta un’ escaletion del livello repressivo nei confronti di questo percorso e  di chi in futuro porterà avanti battaglie radicali e che escono dalla compatibilità in cui sindacati confederali e padroni vorrebbero gestire la crisi.
I padroni , le istituzioni e gli organi repressivi hanno capito l’importanza di queste lotte  e stanno attuando tutti i mezzi per stroncarle e nasconderle:
– Cariche , arresti e denunce da parte di Polizia e Carabinieri.
– Licenziamenti di chi sciopera.
-Censura sistematica sui mass-media
– Il ruolo dei sindacati confederali nel tentativo di dividere il fronte dei lavoratori.
Ieri Sabato 16 Giugno è stata la prima risposta alle cariche e agli arresti di Basiano, nei prossimi giorni si discuterà come continuare la vertenza in corso e su come coordinare quelle che si stanno aprendo.
Invitiamo i compagni,i lavoratori e tutti quelli che vogliono schierarsi dalla parte dei lavoratori a partecipare attivamente alle prossime iniziative.
Sotto riportiamo il bollettino dal fronte di lotta delle cooperative:

Gigante-Basiano: In 1000 aderiscono al corteo lanciato dagli operai Alma e Bergamasca dopo la mattanza di lunedì scorso
Mentre si andava completando il quadro penale della vicenda di Basiano (tutti e 20 gli operai pestati ed arrestati sono fuori dal carcere con 2 arresti domiciliari, 14 obblighi di dimora e 4 obblighi di firma) si è svolto ieri il corteo a Milano che ha visto l’adesione di 1000 persone (vedi servizio RAI) che hanno sfilato dietro gli operai di Basiano e delle altre cooperative, provenendo dall’inisieme del sindacalismo di base, e della sinistra, extra-parlamentare e non, e da molte città del nord. Una prima risposta pubblica alla violenza statale e padronale e, soprattutto, per far sentire concretamente agli operai licenziati che non saranno soli in questa battaglia
Una battaglia continuerà infatti nei prossimi i giorni su diversi terreni
Legale: Prosecuzione dell’iniziativa sul terreno penale (esposto al tribunale del riesame per cancellare le misure restrittive e denuncia contro le forze dell’ordine) e per avviare la vertenza contro i licenziamenti in Alma e i 15 provvedimenti di sospensione in Bergamasca per chi ha scioperato lunedì
Politico
Giovedì 21 giugno alle 21, presso il CSA Vittoria, proiezione dei filmati girati in occasione degli scontri davanti ai cancelli con, a seguire, assemblea di valutazione della vertenze in corso sul territorio (Gigante/Esselunga), in preparazione della manifestazione prevista durante la giornata di sciopero generale del 22s
Sindacale: In settimana si definirà un piano di iniziative di lotta contro le cooperative coinvolte nell’appalto (Alma e Bergamasca) e per presionare il committente “Gigante”

SDA-Carpiano: Dopo cinque giorni di sciopero, e ingenti perdite, la committente scende in campo nella trattativa
La protesta era scattata immediatamente, a sostegno dello sciopero in corso a Bologna, la sera del 7 giugno. Il mancato sblocco di una trattativa ormai in piedi da aprile (rispetto dell’orario minimo, adeguamento istituti contrattuali, corretto inquadramento: in totale circa 200€ mensili netti), che a sua volta faceva seguito ai picchetti di novembre (vedi servizio RAI)) costituiva il retroterra già pronto per iniziare lo sciopero. spontaneamente, senza ulteriori indugi. E così è stato. Dopo tre ore di blocco giungeva un segnale di disponibilità di SDA a incontrare le parti 5 giorni dopo per dirimere la questione. Consiederandolo un tempo “troppo in là”, mentre a Bologna si stava immediatamente andando verso un accordo fra la cooperativa uscente, quella entrante (la stessa che opera già a Carpiano, il consorzio UCSA) con la supervisione dell’SDA, su presupposti più arretrati della piattaforma qui a Carpiano
Fatto sta che gli oeprai decidono di continuare lo sciopero e di contrastare il tentativo di UCSA di portare crumiri dall’esterno. Nei giorni successivi il presidio è permanente, 24 ore su 24, con diversi momenti di tensione con le forze dell’ordine all’arrivo dei crumiri che però, alla fine, non riusciranno a passare. Martedì 12 giugno SDA decide formalmente di farsi carico della situazione consentendo lo sblocco della trattativa. Martedì prossimo l’incontro decisivo alla presenza di tutte le parti coinvolte e ottenere significativi risultati. Intanto è già stato proclamato lo sciopero per il 22 giugno

Ikea-Piacenza: Continua la marcia degli operai contro sfruttamento e caporalato
Sono bastati due giorni di blocco, con il 90% degli operai in sciopero a piegare il consorzio CGS alle richieste basilari degli operai
Nonostante la scesa in campo delle burocrazie Confederali che cercavano di dividere, e in seguito della polizia in antisommossa, l’unità dal basso alla fine ha avuto la meglio
Altri 200 operai si uniscono al percorso di sindacalizzazione delle cooperative emiliane che, dopo la ben nota vicenda della TNT di un anno fa, ha permesso lo sviluppo di nuove vertenze fra cui ricordiamo, fra le più significative, quelle della GLS (Piacenza-Bologna), della Unieuro (PIacenza) e della Bartolini (Parma)
E altre se ne prospettano nel futuro immediato
Leggi la cronaca e i comunicati del SI.Cobas

Per riferimenti più dettagliati di cronaca ed i relativi comunicati sindacali si rimanda al sito www.sicobas.org

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