COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ SULLA VIOLENTA REPRESSIONE DEL PICCHETTO A BASIANO

 

Photo: Come si evince chiaramente da questa foto i manifestanti aggrediscono le forze dell'ordine.

Il collettivo la Sciloria esprime la massima solidarietà ai lavoratori licenziati dal magazzino di logistica del Gigante sito a Basiano.

Questa mattina, Lunedi’ 11 Giugno, i lavoratori in lotta contro i licenziamenti attuati dalla cooperativa Alma e manovrati dal Gigante, con l’obiettivo di sostituirli con altri lavoratori a costi più bassi, sono stati caricati violentemente dalla polizia che ha arrestato diversi lavoratori.

Anche nelle aziende logistiche sul nostro territorio all’interno di questi magazzini vige un sistema di lavoro con condizioni schiavistiche: lavoro a chiamata, ferie non pagate, ore di lavoro sottratte, caporalato e minacce a chi chiede diritti.

I lavoratori di Basiano così come stanno facendo in decine di logistiche, si sono ribellati a questo sistema che una volta spremuti come limoni li licenzia.

Come è ormai consuetudine nei picchetti dei lavoratori auto-organizzati delle cooperative della logistica, la polizia svolge il ruolo repressivo di cane da guardia degli interessi padronali e interviene a spezzare le lotte dei lavoratori.

D’altronde questa sembra essere la loro unica risposta davanti a lotte reali che stanno impegnando svariati lavoratori di tutto il nord Italia gettando le basi per la rinascita di una fase di lotta di classe in Italia.

Il collettivo la Sciloria di Rho parteciperà a tutte le iniziative in solidarietà con i lavoratori di Basiano e continuerà nella denuncia e nell’intervento nelle logistiche del territorio sostenendo e alimentando l’organizzazione dei lavoratori che decideranno di scendere in lotta. 

Di seguito il comunicato del S.I. Cobas:

Questa mattina un plotone in tenuta antisommossa della polizia ha replicato l’attacco dell’8 giugno al picchetto dei lavoratori in sciopero davanti ai magazzini del Gigante, il tutto per cercare di far entrare nell’azienda dei crumiri venuti dall’esterno per lavorare al loro posto.

Hanno sparato lacrimogeni ad altezza d’uomo, spezzato le gambe a due lavoratori e pestato duramente gli scioperanti ferendone una quindicina.
Lo scontro è stato violento: gli operai, soprattutto pakistani ed egiziani, hanno tentato di resistere a mani nude alla carica della polizia ma difronte all’armamentario messo in campo dagli avversari hanno dovuto soccombere. I crumiri sono, così, entrati grazie al distaccamento armato della polizia sempre al servizio dei padroni per reprimere la lotta dei lavoratori, questi ultimi erano li a difendere il loro posto di lavoro ( 90 su 120 lavoratori li vogliono licenziare nel cambio d’appalto delle cooperative ). Alla fine dello scontro hanno arrestato e portato via uno dei delegati dei lavoratori in sciopero.
Questa sera alle 21 appuntamento degli scioperanti e dei sostenitori della lotta: luogo incontro che definiremo.
Per contatti Fabio 3284380809; Aldo 3381168898
Sindacato Intercategoriale Cobas

 

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